Ogni maledetto Lunedì
Quella mattina ero stato abbastanza preciso e attento per alzarmi presto.
Ero pronto per infilarmi sotto la doccia e iniziare la mia giornata.
Ma l'imprevisto era dietro l'angolo: l'acqua era di colore marrone quasi beige.
A tratti color champagne.
Dopo aver atteso alcuni minuti, non cambiando la situazione, chiamai l'assistenza del servizio idrico.
Ovviamente c'erano dei lavori vicino alla via ma nessuno era stato avvisato né erano stati messi dei cartelli.
Sarebbero durati fino al tardo pomeriggio.
Ed era pure Lunedì... #fuckmonday
In quel tempo… Ah no…
Quella settimana all’improvviso fui contattato da un soggetto il quale voleva che io facessi da startup hunter. O meglio che trovassi determinate startup con ampia e rapida crescita. Molto interessante, pensai.
Ma poi, quando si iniziarono a definire le specifiche delle startup e il mio compenso, come per magia, il soggetto sparì. Come Houdini.
Ed era pure Lunedì… #fuckmonday
Quella sera estiva era perfetta: dopo una lauta cena con ottimi vini nulla faceva pensare alla menata notturna.
Infatti uno strano rumore metallico proveniva dal pianerottolo: in una scena in stile Kubrick c’erano le porte dell’ascensore che sbattevano senza trovare pace.
Dopo essermi sporto, sperando di non trovare sorprese come un vicino svenuto o simili, mi accorsi che semplicemente c’era un guasto.
Qualcuno, non si sa come né perché, aveva forzato l’apertura causando il disguido a tutti.
Ed era pure Lunedì… #fuckmonday
La giornata era stata molto proficua, era tutto andato meglio del previsto. Insomma nulla all’orizzonte faceva pensare a un cattivo presagio.
All’improvviso qualcuno suonò il campanello. Era il postino il quale mi diceva di venire a prendere una missiva importante.
Si trattava di una lettera dell’Agenzia delle Entrate (non per nulla l’AdE). Trasalii ma mi feci coraggio.
La aprii. Un brivido mi pervase. Ma poi la gioia di leggere che avevo un credito da parte loro mi rese euforico!
Ed era pure Lunedì… (quasi)#fuckmonday
Il meritato riposo a fine giornata, era realtà. La notte prometteva bene per ritrovare ristoro.
All’improvviso (o meglio: ciò che credevo, dato che in realtà erano già le 8), mi svegliai di soprassalto (c’era stato un blackout mentale durante il riposo): erano iniziati i lavori sotto casa. Una squadra di martellatori, picconatori e “percussori vari” avevano iniziato il concerto di primo mattino.
Ed era pure Lunedì… #fuckmonday
Nel secondo anno di pandemia e smart working, le uniche certezze erano le connessioni super veloci e stabili e i social media sempre funzionanti.
Soprattutto quelli maggiormente usati e dal proprietario unico.
Poi ci svegliammo… Quel giorno nel giro di pochi minuti ci furono vari problemi di rete e tutti gli strumenti social di casa Zuckerberg erano andati giù. Il panico dilagava.
Non si capiva cosa fosse successo e gli influencer “cadevano come mosche” dato che non potevano pubblicare i loro ameni contenuti…
Ed era pure Lunedì… #fuckmonday
L'ecommerce del noto negozio di mobili, era ben progettato e di facile uso. Dalla ricerca all'inserimento dei prodotti nel carrello.
Insomma era davvero pratico e comodo usarlo.
Peccato che... ci fosse una terribile pecca: una volta fatto l'ordine non era possibile facilmente reperirlo.
Era necessario infatti o usare il link ricevuto nella mail oppure inserire il numero ordine.
Non c'era un riepilogo facile ed intuitivo come normalmente presente su tutti i portali.
Ero allibito.
Ed era pure Lunedì... #fuckmonday
Lo splendido progetto culturale italico era finalmente pronto.
Ebbene sì! Il “Netflix della cultura” era online. Con partners di spicco e ottima promozione.
Poi mi sono svegliato.
Beh ci sarebbero almeno venti milioni di motivi per cui il progetto, metà pubblico e metà privato, può avere dei problemi. La non partnership con la Rai (pare abbia rifiutato. Chi conosce i motivi, mi scriva), ad esempio.
Sia per la scarsa ricerca di cultura online del nostro paese sia per… le “campagne promozionali” poco efficaci. E infine lo “splendido” logo realizzato.
Che dire: in culo… alla balena.
Ed era pure Lunedì… #fuckmonday
Finalmente dopo la lunga attesa era possibile prenotare il vaccino.
Era stato un lavoro immenso poter permettere a tutti di prenotare
la propria dose.
Ovviamente qualcosa doveva andare storta. Il giorno che mi spettava per la prenotazione avevo tentato invano più volte.
E come succede a volte nello sport: ero finito tra le riserve.
Continuai a provare per giorni per trovare uno slot libero.
Ed era pure Lunedì... #fuckmonday
Dopo una Domenica particolare, sentivo il bisogno di dormire un po’ di più.
Avevo quindi deciso di riposare un po’ più del solito quella mattina.
I miei piani però stavano per essere sconvolti.
Infatti, alle 8.30 in punto la vicina di casa del piano di sotto aveva deciso di iniziare le pulizie settimanali e quale miglior modo per farlo se non con un super aspirapolvere (ovviamente iniziando dalla camera sotto la mia)?
Ed era pure Lunedì... Tra una bestemmia e l’altra... #fuckmonday
Altro...
Il fatidico giorno era arrivato: era l’ora di tagliare i rami pericolosi del possente albero.
Era tutto stato organizzato coi tecnici del condominio e finalmente venivano sistemati questi rami sporgenti.
Nessuno sospettava che potesse andare come quando si dice al parrucchiere “solo una spuntatina” e poi il “disastro”.
Infatti quel giorno l’albero fu potato così tanto che ormai era come spelacchio.
Ed era pure Lunedì... #fuckmonday
Il rinnovo dell'abbonamento del servizio, che avevo sottoscritto per alcuni mesi, stava scadendo.
Avevo infatti deciso di non rinnovare in quanto la documentazione che mi era stata inviata non era sufficiente per la mia formazione.
Ero convinto che bastasse disdire tale abbonamento dalla piattaforma e dall'app.
Così non fu. E mi ritrovai l'addebito ulteriore tramite la nota piattaformadi pagamento online internazionale.
Dovetti quindi scrivere all'assistenza per far sì che analizzasero la questione e mi riaccreditassero l'importo.
Ed era pure Lunedì... #fuckmonday
Dopo una settimana estenuante si era giunti al fatidico weekend. Tutto sembrava essere perfetto.
Parlai troppo presto. Quella sera, nello scendere le scale si spense la luce all'improvviso. Nulla di che, pensai... E invece, premendo il tasto di accensione al pianerottolo, udiì qualcosa di strano: un sibilo e un soffio.
No, non era arrivata un'anaconda. C'era stato un cortocircuito. La luce però, al contrario di quanto si possa pensare, non si spegneva più...
E fu così che ci organizzammo per spegnere il magnetotermico ogni mattina, prima dell'intervento dell'elettricista.
E passarono diversi Lunedì... #fuckmonday
La primavera finalmente era nel pieno del suo splendore ed erano iniziate le giornate di caldo e sole.
Ma non durò a lungo.
All’improvviso il cielo si fece plumbeo e poi nero pece. Solo le saette squarciavano quel tetro velo.
Poi come un’onda travolgente, arrivarono prima l’acqua e poi la grandine.
La città sembrava diventata un ammasso di neve, ghiaccio e acqua.
Ed era pure Lunedì... #fuckmonday
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